40°anniversario Gruppo Sportivo Totip Pippo Ansaloni

Forse non sono stato l’unico a sospettare, attraverso i decenni, un legame di parentela tra Pippo Ansaloni e Pierre De Coubertin. Lui, il famoso Barone, nel 1896 ad Atene ricreò le Olimpiadi, in nome del motto “l’importante è partecipare”. E non c’è dubbio che Super Pippo, con la sua passione, abbia spinto generazioni di conterranei a riscoprire il fascino della partecipazione a gare podistiche e ciclistiche.

La faccio breve. In quarant’anni, il signor Ansaloni ci ha messi tutti in mutande. Cioè ci ha convinti, tra Fiatone e Sassuolissime, tra accoglienza del Giro d’Italia e allestimento della corsa a tappe dedicata a Coppi e Bartali, ci ha convinti, dicevo, che correre e pedalare è bello, a prescindere dal risultato.

Ne parlo con cognizione di causa. Nel remoto 1988, indossando la gloriosa casacca del Gruppo Sportivo Totip, io e Super Pippo ci iscrivemmo eroicamente alla Corrida di San Geminiano. L’ordine d’arrivo ci segnala rispettivamente all’ultimo e al penultimo posto (non dirò, per pudore!, chi tra noi abbia preceduto il collega di sventura).

Sono sicuro che Ansaloni non la smetterà di organizzare, proporre, stimolare. Nei prossimi quarant’anni, ci stupirà con altre iniziative e in coppia non escludiamo di tornare ai nastri di partenza della Corrida.

Francamente parlando, possiamo fare meglio...

Leo Turrini

Sassuolo, febbraio 2020

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